Asti
Asti città romana, poi comune medievale, poi importante centro sabaudo: si può “leggere” tutto questo semplicemente ammirando i monumenti del capoluogo piemontese.Quattro buoni motivi per visitare Asti? Eccoli:
1)è possibile girare per il centro storico alla ricerca dei palazzi che hanno portato a definire Asti come la
“città delle cento torri”: molte case di mercanti e nobili medievali erano infatti dotate di torri monumentali, la maggior parte delle quali ancora visibili all’interno della cinta muraria, che conferiscono un aspetto particolare al profilo della città; l’impronta medievale è accentuata inoltre dalla cattedrale di S. Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, dal palazzo del Podestà e dai resti delle mura;
2)visitare la città significa anche scoprire le preziose testimonianze che lo stile barocco ha lasciato in
numerose chiese di Asti: in particolare le chiese di S. Caterina, di S. Paolo e la Confraternita della SS.Trinità recano l’impronta del grande architetto Benedetto Alfieri, zio del poeta Vittorio Alfieri;
3)è pressoché impossibile sottrarsi, non solo per gli appassionati della buona tavola, alla tentazione di gustare i vini che hanno reso famosa in tutto il mondo questa fetta di Piemonte (l’Asti spumante, per esempio, o il dolcetto e il grignolino), assaggiare le robiole o le tome di produzione locale, deliziarsi con la cucina tipica di Asti, dalla carne cruda con il tartufo, alla finanziera, dal fritto misto agli amaretti;
4)è inevitabile lasciarsi prendere dall’atmosfera di festa nel giorno del Palio, che si svolge ogni terza domenica di settembre nella centrale
piazza Alfieri, in occasione delle celebrazioni in onore del patrono della città di S. Secondo, e che culmina con una corsa di cavalli montati a pelo (cioè senza sella).