Avellino
Centro principale dell’Irpinia, gravemente compromesso dal terremoto che colpì la Campania nel 1980, Avellino ha saputo ricostruire il proprio tessuto urbano recuperando i monumenti storici danneggiati dal sisma e tornando ad essere un punto di riferimento per l’industria e per il terziario della regione. Quattro buoni motivi per un viaggio nel capoluogo irpino? Eccoli.
2)Ammirare il monumento simbolo della città, la torre dell'Orologio in piazza Amendola, in pieno centro storico; alta 40 metri la torre venne costruita in stile barocco nel Seicento e oltre a scandire da sempre la giornata degli avellinesi costituisce anche l’elemento caratterizzante della città;
3)Passeggiare per corso Vittorio Emanuele II e corso Italia, sicuramente tra le più belle passeggiate urbane dell’Italia meridionale; lungo il loro percorso, destinato ad essere totalmente pedonalizzato, si affacciano la Prefettura, il vecchio Municipio, la chiesa del SS. Rosario e la Villa Comunale, splendido giardino ornato da una notevole varietà di piante, tra cui spiccano platani e tigli, realizzato a metà dell’Ottocento.
4)Gustare la cucina tipica dell’Irpinia, a partire dai “paccheri”, maccheroni fatti a mano e conditi con ragù di carne e pomodoro, e dall’agnello re incontrastato dei secondi piatti, senza dimenticare il particolare tartufo nero di Bagnoli Irpino; il tutto innaffiato dai generosi vini della zona: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.

