Catanzaro
Situata nell’ istmo di soli 30 chilometri, la striscia di terra più stretta d'Italia, che separa il mar Ionio dal Tirreno, Catanzaro è anche conosciuta come “la città delle tre V”, ovvero S. Vitaliano il santo patrono, il velluto in quanto la città fu un importante centro serico fin dai tempi dei Bizantini e il vento perché Catanzaro è costantemente battuta da continue brezze provenienti dal mare e dalla Sila.Quattro motivi per una visita? Eccoli.
2)Ammirare l’imponente fontana monumentale del Cavatore, realizzata a metà del Novecento da Giuseppe Rito, caratterizzata da particolari effetti di colore dovuti ai diversi materiali di cui è composta. La statua bronzea, che simboleggia il lavoro dei cittadini, poggia su una base di granito da cui sgorga l'acqua, racchiusa da una nicchia semicircolare;
3)Attraversare il viadotto Bisantis, uno dei simboli della città, che collega il centro storico con il rione De Filippis situato dall'altro lato della valle sulla Fiumarella. Il viadotto, alto 110 metri, è il ponte è il più alto d'Europa ed il terzo al mondo tra quelli ad una sola arcata;
4)Gustare la gastronomia di Catanzaro, caratterizzata da una predominanza di sapori forti e decisi con il frequente uso del peperoncino piccante presente in tutte i piatti tradizionali, dal morzeddhu, interiora di vitello (diuneddhi) preparate con conserva di peperoni piccanti, sale, origano, alloro, e vino rosso, ai vermituri, lumache bollite con olio, pomodori, aglio, sale, origano e peperoncino.

