Modena
Modena, capitale del’antico ducato d’Este, ha mantenuto intatto il suo patrimonio architettonico, in particolare la struttura del centro storico i cui monumenti più importanti sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Su cosa soffermarsi quando si visita la città? La lista sarebbe lunghissima, ma per una rapida conoscenza ecco quattro punti irrinunciabili.
2)La Ghirlandina, la torre campanaria simbolo della città, che si alza maestosa a fianco del duomo. All’interno, la Sala della Secchia custodisce una copia del poema eroicomico “La secchia rapita” in cui il grande poeta modenese del Seicento Alessandro Tassoni narra le contese medievali tra modenesi e bolognesi. Il monumento dedicato al poeta è collocato nella piccola piazza davanti alla torre;
3)Il Palazzo Comunale, che domina Piazza Grande, risultato della ristrutturazione tra il Seicento e il Settecento di numerose costruzioni sorte a partire dall’XI secolo. In una delle sale è custodita proprio la “secchia rapita”, un normale secchio di legno considerato però uno dei simboli della città perché ricorda la gloriosa vittoria contro i bolognesi raccontata dal Tassoni;
4)Il Palazzo Ducale, residenza della Corte Estense tra Seicento e Ottocento e successivamente, dall’unità d’Italia, sede dell’Accademia Militare. Il palazzo, edificato agli inizi del Seicento in un elegante stile barocco, è caratterizzato da una maestosa facciata alleggerita da un originale gioco cromatico dei marmi di rivestimento.

