Nuoro
Nel cuore della Barbagia, al centro della Sardegna, Nuoro offre al visitatore l'opportunità di confrontarsi con la tradizione più antica e autentica dell'isola. A cominciare dall'idioma locale, il nuorese, la lingua romanza più vicina al latino, e senza scordare che la pronuncia corretta del nome della città è Nùoro (dall'antica denominazione di Nugor) e non Nuòro, come spesso si sente dire soprattutto fuori dalla Sardegna. Che cosa vedere dunque nel capoluogo della Barbagia? Ecco quattro buone ragioni per affrontare il viaggio all'interno dell'isola.
2)da visitare la cattedrale dedicata a S. Maria della Neve; edificata in stile neoclassico nella prima metà dell'Ottocento, la chiesa è caratterizzata da una facciata con quattro imponenti colonne e incorniciata da due campanili identici, coperti da una piccola cupola;
3)la città è considerata la patria culturale dei sardi; qui infatti è nata la scrittrice Grazia Deledda, prima donna in Italia a conseguire il premio Nobel, nel 1926; in città è possibile visitare la sua casa natale, seguire un percorso attraverso molti dei luoghi descritti nei suoi romanzi e sostare davanti alla sua tomba nella seicentesca chiesa della Madonna della Solitudine;
4)da non perdere, nell'ultima settimana di agosto, la Sagra del Redentore; la festa viene celebrata, oltre che con manifestazioni religiose che culminano il 29 agosto, anche con grandi spettacolo di folklore, sfilate di costumi tradizionali e balli sardi.

