Pescara
Definita agli inizi del XX secolo “città giardino” per il suo aspetto elegante, circondata da pinete, con viali alberati e giardini pubblici, Pescara è oggi una città moderna, che ha conservato poche tracce del suo passato anche a causa dei pesantissimi bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale. Tuttavia, come scrive lo scrittore e giornalista inglese Tim Parks, “Pescara ha la magia di farti sentire bene con il mondo, senza che ciò ti richieda sforzo alcuno”. Quattro buoni motivi per “sentirsi bene con il mondo” offerti dalla città adriatica? Eccoli.
1)Conoscere
il museo "Casa Natale di Gabriele d'Annunzio", che conserva arredi, mobili d'epoca e decorazioni di particolare pregio artistico; il museo ospita anche pannelli didattici nei quali si possono trovare notizie sulla vita del poeta, arricchite da riferimenti letterari e fotografici;
2)Ammirare la
“Pineta Dannunziana” (o “Parco D'Avalos”), riserva naturale nella zona meridionale della città; è la più grande area verde di Pescara, con più di 50 ettari di area protetta, dove è visibile una notevole varietà di specie di flora e fauna, tipiche della macchia mediterranea.;
3)Visitare la cattedrale, edificata in pietra bianca negli anni Trenta del Novecento e intitolata a S. Cetteo, patrono della città; l'interno ospita un dipinto del Guercino, raffigurante S. Francesco, donato da Gabriele D'Annunzio, e il monumento sepolcrale di Luisa D'Annunzio, madre dello scrittore;
4)Assaporare i piatti tipici pescaresi, dal pesce cucinato alla brace, agli anellini alla pecoraia, pasta a forma di anello servita con salsa di pomodoro, verdure e ricotta, dagli arrosticini, spiedini di carne di pecora tagliata in piccoli pezzi serviti con fette di pane unte di olio, al parrozzo, dolce di mandorle tritate, con buccia di limone e copertura di cioccolato fondente.